Neula

Neula è uno studio d'arte condiviso, spazio di ricerca e produzione indipendente che opera nel campo della cultura visiva e dell'arte. Neula significa nebbia in sardo barbaricino.

IG: @neula.neula17  @giuliapetzi._

Lo spazio è condiviso con

 

Veronica Pala AKA gecosullenubi         IG: @gecosullenubi

Giulia Casula AKA capsula                     IG: @giulia_capsula

 

 

Laboratori

Sviluppo laboratori di pittura, fanzine, stampa monotipo, collage, incisione.

Passando attraverso diverse tecniche, con materiali di scarto e recupero, do una nuova vita alla parte più preziosa del prodotto: il processo creativo.

Mostre

Nell'Ottobre 2015, all'interno del “Festival Suoni d'Autunno – IV Memorial Billy Sechi” a Soleminis (CA), e nell' Aprile 2016 va in scena la Mostra Personale “Spiriti solitari” all’ex Liceo Artistico Foiso Fois a Cagliari. Da allora si sono succedute varie mostre Collettive e Personali, tra cui, nel 2017, le Collettive del progetto hOMe nella IV edizione del Festival Smart Cityness e “Diosa – Ritratto di una musa” in onore diello scrittore Salvatore Sini ( 1873 - 1954 ) e nel 2018 in “Dentro l'Isola-Paratissima Cagliari” e in “Trasformazioni” per hOMe nella V edizione del Festival Smart Cityness.

Nel 2018 nasce “In Prosa” Mostra Persone curata da Rossana Corti per il Circuito hOMe, una narrazione di viaggi letterari e speranze remote, in uno spazio speciale e romantico in castello: S’Umbra (attuale studio Neula).

Nel 2019 alla Galleria Siotto espone la Mostra Personale “scarti di grazia” curata da Francesco Cogoni.

“Sono il risultato di ciò che escludo dall’opera, quello che è eccesso e pulizia del pennello/spatola. 

Intimamente legati all’opera, seppur ai margini. Spazi di colore emarginati, esclusi, ora protagonisti.”

Lo stesso anno collabora con Jonathan Zedda per la mostra “shattered” .

A partire dal 2020 inizia la ricerca dei materiali che porteranno alla creazione delle “prove di resistenza”, tuttora in fase di sperimentazione.

Il processo di ricerca va associato alla vita intima dell’autrice, ogni supporto e materiale sono un parallelismo rispetto a quello che si esaspera. 

La vita di ogni opera ha come fine ultimo lo studio della resistenza del supporto.

Il primo supporto utilizzato è stato la carta, successivamente il cartone, la stoffa, la tela, il legno e per ultimo (attualmente il più resistente) il plexiglas.

Nel 2022 espone da Cultina la Mostra Personale “mi fa schifo l’immaginario collettivo”, curata da Ilaria Pisanu e Fiammetta Pani. Sono una sequenza di foto storiche di Cagliari con interventi pittorici e i plexiglas.

Una prova di resistenza alla forza uniformante di un immaginario diventato anacronistico che, forse inconsapevole, condensa la diversità riducendola a una narrazione generalizzata e stereotipata.

Nel 2023 partecipa alla residenza artistica "Dolo" a Borca di Cadore ex villaggio Eni. Nasce qui l'installazione "Stanza del vento" con supporti recuperati nella colonia.

Nel 2025 alla Galleria Siotto, a Cagliari, porta “Con estrema cura” mostra personale curata da Alice Deledda.

Dopo nasce la produzione delle nuvole su supporti di carta, principalmente scarti di cataloghi editoriali. 

Tra gennaio e aprile 2025 espone le opere “sonore” durante il festival OKTAVE (Iglesias-Pozzo Sella), che fanno parte delle _prove di resistenza_ 

Quest’ultima resistenza prevede l’ausilio del pubblico, o meglio dell’azione dello spettatore sulle opere, creando così l’ennesima, forse ultima prova di resistenza, prima della fine.

Dal 2024 ad oggi nascono Le Nuvole, acquerelli, acrilici, spray su diversi supporti. 

Dal 2025 proseguono, snodandosi attraverso diverse tecniche le mostre "in restituzione" alle residenze artistiche di Nocefresca a Milis, Melbourne e Sidney nel 2026.

 Resta aggiornato sulle prossime date.

Consulenze e collaborazioni

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Cagliari